Consigli alimentari e riflessioni | LA STRATEGIA DEI PICCOLI PASSI

Giugno 5, 2020
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CONSIGLI ALIMENTARI E RIFLESSIONI | LA STRATEGIA DEI PICCOLI PASSI

Ciao a tutti!

Il mese è iniziato all’insegna del movimento, del ricongiungimento e della condivisione ma con modalità un po’ differenti, che non ci appartengono.
Ci troviamo infatti a conciliare il rientro alla socialità e alla vita lavorativa con l’incertezza del momento.
Le emozioni che proviamo sono molteplici e a volte contrastanti: senso di ritrovata libertà insieme a sensazione di smarrimento, entusiasmo di voler fare e incapacità di agire.

Libertà e incertezza

Insomma, anche se siamo felici che tutto stia migliorando, avvertiamo un disagio segreto, dissimulato, che non sappiamo bene indentificare.
Ho pensato a questo un paio di giorni fa, osservando le onde del mare che si infrangevano sulla battigia mentre accarezzavano i miei piedi. [n.d.r. Infatti, con l’inizio del mese ho potuto lasciare Milano alla volta della Liguria dove vivono i miei genitori. Un momento che attendevo da mesi e che finalmente è arrivato.]

Il mare ha un’energia profonda e ancestrale che ci riconnette alla nostra essenza e alla vita. Osservare il movimento delle onde ci porta ad uno stato zen, al “qui e ora”.
Guardando le onde vediamo che il loro moto è ciclico ma sempre diverso, apparentemente semplice ma complesso, caotico ma armonioso.
Riavvolgendo nei pensieri questi mesi di isolamento e lockdown, ho realizzato che questa nuova fase che stiamo vivendo apre un nuovo ciclo di relazioni, azioni e reazioni, per certi aspetti più complicate e complesse.
Durante il lockdown, certamente più restrittivo, tutto era molto più inquadrato e chiaro. Per alcuni è stato anche un periodo di maggiore cura e ascolto di sè. Le giornate avevano una routine molto semplice e cadenzata. Il futuro era legato a piccole cose. Il “noi”, inteso come socialità, fatto di “io + gli altri”, era limitato e spesso filtrato da mascherina, social, distanza. Questa abitudine ha anche portato a renderci più rigidi, ad indebolire in nostro sistema di reazione e di adattamento.
Ora abbiamo davanti un’orizzonte ampio, con molte possibilità a disposizione, possiamo nuovamente tornare a vivere il “noi” … ma … sì c’è un ma … non come prima, non come sappiamo fare, non con la stessa indipendenza.
Subentra allora l’incertezza, l’insicurezza di come muoverci; anche le cose che fino a 3 mesi fa erano semplici diventano complicate. La visione del nostro futuro appare sfocata. Perdiamo fiducia in noi stessi. Ci sentiamo sopraffatti. E a quel punto invece di agire siamo bloccati, stiamo fermi … abbiamo paura di sbagliare.
Ci sentiamo come davanti ad una tela bianca e non sappiamo cosa disegnare, né da dove iniziare, né quale stile usare.

La strategia dei piccoli passi

E’ vero abbiamo molte possibilità ma ci sentiamo come se non ne avessimo nessuna. Non sappiamo in che direzione andare. L’importante non è da quale parte si inizia, ma iniziare, in qualsiasi modo.
Siamo un po’ come un principiante che desidera correre la maratona. L’obiettivo è ambizioso e probabilmente raggiungibile se viene dal cuore, ma se pensiamo subito ai 42 km ci scoraggeremmo perché sappiamo che oggi non saremmo in grado di farli. Invece se seguiamo un percorso adatto a noi, fatto di tappe e traguardi, possiamo costruire il nostro obiettivo e raggiungerlo se davvero scopriamo che è lì che vogliamo arrivare.

In questo momento di incertezza è facile perdersi, sentirsi inconcludenti. Per non sentirci bloccati, per mantenere un focus, non guardiamo troppo lontano, non immaginiamo un futuro a lunga scadenza.
Una buona strategia è fare dei piccoli passi, darsi dei piccoli obiettivi.

In realtà non è nulla di strano né di innovativo, è un meccanismo che fa parte dell’uomo da sempre, è la strategia che guida l’evoluzione stessa, ma abbiamo un po’ disimparato a farlo. Attraverso i piccoli passi rafforziamo il nostro io nel raggiungimento dei nostri piccoli obiettivi, diventiamo reattivi al presente e flessibili al cambiamento del momento, instauriamo le basi per il comportamento futuro più idoneo a noi e alla contingenza.

Mettiamo in pratica la strategia dei piccoli passi

La strategia dei piccoli passi aiuta a focalizzarci su obiettivi raggiungibili, adeguati al nostro stato attuale, che ci aiuta a migliorare nell’autostima e nella gestione dello stress.

Non siamo in grado né di prevedere il futuro né di controllarlo, ma possiamo muoverci in armonia e flessibilità con il presente, proprio come fanno le onde del mare che ad ogni ciclo incontrano situazioni diverse ma riescono a compiere il loro movimento completo adattandosi.

In pratica:

  1. Individua un obiettivo a breve termine, personale o lavorativo
  2. Datti una scadenza per portalo a compimento
  3. Identifica step intermedi che ti aiutino a controllarne l’avanzamento.

Alla scadenza potrai valutare il risultato. A prescindere dalla conclusione avrà portato dei cambiamenti, diminuzione dello stress e dell’insicurezza, miglioramento della consapevolezza.

L’alleato quotidiano

Oltre alla strategia dei piccoli passi abbiamo un altro alleato silenzioso e quotidiano che ci può sostenere nei momenti di difficoltà: il cibo.
Il cibo nutre non solo il nostro corpo in senso fisico ma anche il nostro benessere ed equilibrio psichico ed emozionale.

Per fare fronte a incertezza e paura possiamo nutrire l’energia acqua legata ai reni, sede dell’energia vitale e del coraggio.

Per sostenere i reni possiamo prediligere nella nostra alimentazione il consumo di semi. Non solo semi oleosi come sesamo, ma anche legumi e cereali integrali. Sono ottimi i fagioli azuki, in primavera anche i fagioli mung, fave e piselli, abbinati a orzo, grano saraceno e riso, conditi con gomasio. I semi sono vita allo stato concentrato e condensato, sono carichi di energia potenziale. Donano centratura e forza.

Mancanza di focus e concretezza, presenza di rigidità indicano debolezza dell’energia legno, legata al fegato.
Il fegato in armonia infatti si manifesta come flessibilità e capacità di decidere, di portare avanti e a compimento in maniera efficace i propri progetti.

Per coadiuvare il fegato possiamo accompagnare i pasti con abbondanti foglie verdi al dente (scottate, saltate o crude), ricche di minerali e caratterizzate da forma slanciata donano flessibilità al corpo e alla mente.
I germogli sono ottimi alimenti per sostenere sia i reni che il fegato, manifestando la forza del seme e la flessibilità della foglia nella realizzazione di una nuova pianta.
Infine, possiamo preferire pietanze semplici, non troppo elaborati, abbinati a sapori salati e acidi come quelli degli alimenti fermentati o in salamoia.
Cibi troppo ricchi di grassi, proteine, condimenti, prodotti raffinati, appesantiscono sia i reni che il fegato.
E voi come state vivendo questo momento?
Se vi ritrovate in questo meccanismo di stasi, la strategia dei piccoli passi e i consigli alimentari fanno per voi, per uscire dal loop, per gestire l’insicurezza e lo stallo, riprendere spazi e libertà, realizzare gli obiettivi, coltivare le relazioni.
A presto

Maura



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